
La pianta del mese: il ginepro
Questo è il mese del ginepro: scopriamo insieme le proprietà e la natura di questa pianta!
Una pianta dalle mille virtù
Se con pazienza riuscissimo a guardare con attenzione oltre i rami intricati e le foglie pungenti del ginepro, scopriremmo una pianta ricca di sorprese.
Il ginepro appartiene alla famiglia delle cupressaceae. È un arbusto sempreverde, di altezza compresa tra 1 e 10 mt. Dalle foglie aghiformi, i suoi frutti sono bacche che assumono una colorazione tra il blu e il viola, ricoperte da una pellicola opaca chiamata pruina. Queste contengono oli essenziali, flavonoidi, biflavonoidi, leucoantocianine, olio grasso, cere, gomme, juniperina, zuccheri, resina, acidi organici, potassio e calcio.
Fiorisce a marzo e le bacche vengono raccolte in autunno. Di questa pianta si utilizzano le foglie, i frutti, il legno e i giovani getti ai quali sono riconosciute proprietà drenanti epatobiliari.
La tintura madre di ginepro, ottenuta dalla macerazione idroalcolica dei frutti, ha numerose proprietà:
- stimola l’epitelio del glomerulo renale aumentando la velocità di filtrazione stimolando pertanto l’eliminazione di acqua;
- facilita la digestione, per questo è considerato uno stomachico;
- è un antisettico naturale;
- possiede proprietà ipoglicemizzanti e cicatrizzanti;
- l’olio essenziale, estratto per distillazione in corrente di vapore dei frutti, degli aghi e del legno, è un antireumatico e risulta di aiuto nelle infiammazioni articolari. I principali costituenti dell’olio essenziale di ginepro sono monoterpeni, sesquiterpeni, alcoli ed esteri terpenici (acetato di bornile e terpenile).
Curiosità
Il nome “ginepro” deriva dalla parola celtica juneprus che significa “acre”.
Una caratteristica singolare di questa pianta è che le bacche dell’anno precedente maturano e diventano azzurro scuro quando compaiono le nuove. Per questa sua capacità di portare contemporaneamente frutti a diverso grado di maturazione, è pianta dall’alto valore scaramantico. Protagonista di una favola dei Fratelli Grimm e di diverse storie e credenze popolari, questa pianta sarebbe stata l’unica a dare riparo alla Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto.
La tradizione popolare ha sempre attribuito al ginepro il potere di tenere lontane streghe e spiriti maligni, per questo i suoi rami venivano appesi alle porte delle stalle per preservare la salute del bestiame, sui tetti delle case o venivano bruciati perché l’incenso ne purificasse l’aria.
Il suo legno viene utilizzato per costruire utensili da cucina.
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