
La certificazione biologica, paradigma di qualità e amore per la natura
Il mercato del biologico è esploso negli ultimi anni, ma il termine è tutt’oggi inflazionato e spesso la certificazione biologica viene utilizzata erroneamente o per commettere delle vere e proprie truffe ai danni dei consumatori.
Molti, infatti, sono gli acquirenti che non riescono a fugare i propri dubbi sulla corretta definizione di biologico. Troppo spesso, poi, l’agricoltura biologica viene confusa con l’agricoltura locale e l’abuso sulle etichette che ne fanno i grossi supermercati certo non aiuta.
Secondo la normativa, sarebbe vietato l’utilizzo della dicitura “biologico” sulle etichette e in pubblicità (in caso di mancanza di certificazione), ma molto spesso le regole del marketing non conoscono regole e ancora oggi svariati loghi o marchi contengono la dicitura “bio”.
Perché i prodotti biologici possano essere definiti tali, dovrebbero provenire da agricoltura o da allevamento biologico, che a loro volta dovrebbero essere stati sottoposti alle verifiche di alcuni standard imposti dall’Unione Europea.
Scopri insieme a Caira l’iter che i prodotti devono seguire affinché siano riconosciuti come biologici.
La certificazione biologica: cosa è e come si ottiene?
La certificazione biologica viene rilasciata alle aziende solo se in ogni fase del percorso di produzione di un determinato prodotto, vengono rispettate una serie di regole stabilite in Italia dal Ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Quando un’azienda intende farsi certificare deve scegliere un organismo di controllo che è sempre un ente terzo e indipendente, che effettua ispezioni e certificazioni nel settore della produzione biologica conformemente alle dispositive del regolamento.
Per ottenere la conformità, i controlli vengono effettuati in ogni singola parte del ciclo produttivo dall’inizio della produzione e segue nelle eventuali fasi di trasformazione, nell’immagazzinamento, in quelle di trasporto e nella distribuzione durante la vendita.
Le persone fisiche o giuridiche che aspirano ad ottenere la certificazione biologica diventano responsabili del rispetto delle disposizioni del regolamento in ambito del biologico. I passi per ottenere la certificazione sono:
- scegliere uno tra gli organismi di certificazione riconosciuti inviandogli i documenti relativi alla propria azienda e alla propria attività;
- notificare alla Regione in cui si ha sede l’avvio della procedura per ottenere la certificazione;
- a partire da questa data è indispensabile cominciare a seguire tutte le norme previste dalla normativa e quelle dell’organismo di controllo (talvolta con regolamenti interni più restrittivi della normativa di riferimento);
- attendere la conversione (indicativamente attorno ai 2-3 anni);
- qualsiasi variazione nel processo produttivo deve essere comunicata entro quindici giorni;
- dalla data di notifica, nell’etichettatura può essere aggiunta la dizione “in conversione all’agricoltura biologica”, mentre una volta ottenuto il riconoscimento la dizione sarà “proveniente da agricoltura biologica”.
L’etichetta che indica un prodotto come biologico è conosciuta come Euro-Leaf, ed è obbligatoria dal 1 Luglio 2010 in base al Reg. CE n.271/2010.
L’azienda Caira e l’amore per la Natura
L’azienda Caira nutre un profondo rispetto per la natura e per l’uomo: nell’osservazione dei ritmi della natura, nella coltivazione, nella raccolta, nella trasformazione delle erbe, fino all’esclusione totale di qualunque contaminante. Tutte le piante sono raccolte in terreni certificati biologici e per garantire il rispetto di valori previsti da un apposito Disciplinare, vengono svolte periodicamente analisi a campione, sia sulle materie prime, sia sui prodotti finiti. L’obiettivo è verificare costantemente l’assenza di contaminanti chimici quali i pesticidi, idrocarburi policiclici aromatici, metalli pesanti, oltre che i contaminanti batterici o provenienti da lieviti e muffe.
Infine, come previsto dalla legge, Caira garantisce la totale tracciabilità di ogni ingrediente utilizzato per la produzione degli integratori.

