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allergie

Allergie, il benvenuto del nostro organismo alla Primavera

L’arrivo della Primavera porta con sé il sole, i colori, la rinascita della natura, la gioia ma anche i pollini e i sintomi legati alle prime allergie ad esso legate.

I dati statistici sono molto chiari a riguardo: i casi di soggetti che soffrono di allergie (soprattutto i bambini) sono notevolmente aumentati negli ultimi dieci anni.

Ma perché si registra un incremento dei casi? Questa domanda ha una duplice risposta:

  • minore tolleranza dei soggetti a sostanze inquinanti e additivi sempre più presenti nell’aria;
  • miglioramento degli strumenti diagnostici che permettono di scoprire forme allergiche che prima non era possibile individuare.

Che cos’è l’allergia?


L’allergia, secondo la definizione del Ministero della Salute, è la più comune malattia immunitaria caratterizzata da una reazione infiammatoria verso agenti e allergeni normalmente innocui.

Letteralmente “allergia” significa “risposta alterata“. Provoca una reazione eccessiva nell’organismo a sostanze normalmente innocue. Nel caso delle allergie stagionali parliamo di sostanze quali molecole di proteine dei pollini. Il sistema immunitario, insomma, riconosce alcune sostanze come intruse contro le quali armarsi con una conseguente reazione che può assumere varie forme.

Le persone che sono costituzionalmente predisposte all’allergia sono definite atopiche. Ciascun individuo reagisce in base alle proprie caratteristiche immunologiche ed a seconda dell’organo interessato. Si possono dunque verificare rinite o asma allergica, congiuntivite o orticaria. Tali manifestazioni possono presentarsi da sole o variamente associate.

 

Qualche curiosità


Recentemente un team di ricerca dell’Università di Southampton ha dimostrato che le cause delle nostre allergie non andrebbero ricercate a livello genetico, bensì su quello epigenetico, in relazione alla stagione in cui siamo nati.

I ricercatori dell’Università di Aarhus (Danimarca) e dell’Università di Marburgo (Germania) hanno invece scoperto un nuovo anticorpo – derivato dai lama – che potrebbe bloccare a monte tutte le reazioni allergiche, comprese quelle che comportano il pericolosissimo shock anafilattico.

All’Università di Bologna stanno invece testando un chip per diagnosticare le allergie nei bambini senza passare per il tradizionale prick test.


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