centaurea

La pianta del mese: la Centaurea

Il mese di luglio vogliamo dedicarlo alla Centaurea (centaurea minus), una pianta dalle mille proprietà fitoterapiche dai moltissimi utilizzi.

 

Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su questa pianta antichissima!

 

Centaruea, il fiele della terra

 

La Centaurea appartiene alla famiglia delle gentianaceae. È una pianta erbacea annuale o biennale, glabra ed è alta tra i 10 e i 60 cm. Le foglie sono di colore verde chiaro e formano una rosetta persistente con un picciolo corto. I fiori hanno un colore che può variare dal rosa pallido o intenso, mentre il frutto è una capsula cilindrica di circa 10mm.

 

È originaria dell’Europa, dell’Asia occidentale e dell’Africa Settentrionale. Si trova facilmente in tutto il territorio italiano, dal mare alla bassa montagna ai prati.

 

Proprietà della Centaurea

 

La parte utilizzata della centaurea è la sommità fiorita, dove si concentrano i principi attivi, ovvero:

  • piccole quantità di amari glicosidi secoiridoidi;
  • flavonoidi;
  • triterpeni;
  • steroli;
  • alcaloidi piridinici e actidinici.

Usi e impieghi in fitoterapia

 

Per la presenza dei principi attivi appena visti, la centaurea è utilizzata in fitoterapia per riattivare la secrezione e la motilità del sistema digerente. Inoltre è impiegata per i disturbi dello stomaco legati a digestione difficile, inappetenza, dispepsia dolorosa con meteorismo e insufficienza epatica.

La centaurea fa parte degli amari, un gruppo di piante contenenti sostanze che aumentano la quantità di succo gastrico e che stimolano le funzioni digestive.

 

Lo sapevi? Qualche curiosità sulla Centaurea

 

Il nome di questa pianta deriva da due parole greche, erytros (rosso) con allusione al colore dei suoi fiori e alla creatura mitologica chiamata centauro, in questo caso il centauro Chirone. Chirone è un personaggio della mitologia greca, il cui nome è legato al mondo della medicina, della medicazione, delle erbe e delle sostanze medicinali. In particolare si narra che Chirone si servì di questa pianta per curarsi una ferita al piede inflitta dall’eroe Ercole con una freccia avvelenata.

 

La centaurea era già nota a Plinio e a Dioscoride (I secolo d.C.). Fu molto apprezzata anche dai Galli, che la utilizzavano come antidoto per molti veleni.

 

Nella medicina popolare, la pianta veniva utilizzata per la sua azione febbrifuga come surrogato del chinino nella cura delle febbre e della malaria. A causa del suo gusto molto amaro, è detta anche fiele della terra.

 

Oggi la centaurea si utilizza anche per la preparazione del liquore vermuth, che ha effetti stimolanti sulla secrezione gastrica.

 

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