aglio leggende e storie occulte

Aglio: un vero e proprio uccisore di mostri!

Torniamo con la nostra rubrica dedicata ai miti e alle leggende legati alle piante: quest’oggi parliamo dell’aglio! Siete pronti per scoprire le storie che sono intrecciate a questa pianta?

 

Un viaggio lungo millenni

 

La storia dell’aglio parte dall’antico Egitto, circa 3000 anni fa. Gli egiziani, infatti, consideravano l’aglio alla stregua di una divinità e veniva somministrato agli schiavi per aumentare la loro resistenza fisica. Ma era usato anche per le cerimonie sacre. Gli adoratori di Sokar, una divinità degli inferi, si adornavano infatti con ghirlande di aglio. Anche nella tomba del faraone Tutankhamon sono stati rinvenuti bulbi di aglio con lo scopo di allontanare gli spiriti cattivi. Il valore che essi gli attribuivano era tale che meno di sette chili bastavano per acquistare un giovane schiavo. Si narra addirittura che durante la costruzione di una piramide, essendo venuta a mancare questa preziosa pianta, gli schiavi avrebbero dato vita al primo “sciopero” mai documentato, convinti come erano che essa aumentasse la resistenza fisica.

 

Nell’antica Grecia, invece, era considerata una pianta degli inferi e dedicata ad Ecate, dea degli spiriti e colei che accompagnava nel regno dei morti. Gli sportivi lo consumavano prima delle gare, mentre i Galli mangiavano l’aglio prima del combattimento. Inoltre, alcuni importanti medici greci menzionano l’aglio come antidoto al morso dei serpenti.

 

Nel Medioevo, oltre che protezione contro il demonio, veniva usato per prevenire la peste e il colera. Sempre nel Medioevo i medici usavano delle mascherine imbevute del suo succo per proteggersi dalle infezioni. Durante il Rinascimento, invece, l’aglio venne bandito dalle mense dei più ricchi a causa del cattivo odore che dava all’alito.

 

Questa pianta è nota anche per esercitare un’azione antisettica che combatte numerosi germi patogeni. A questo proposito, tale proprietà si rivelò estremamente utile durante la Prima Guerra Mondiale, quando i medici delle armate britanniche, francesi e russe, trattarono con il succo di aglio le ferite infette dei soldati. Durante la Seconda Guerra Mondiale, invece, fu particolarmente utilizzato dai medici dell’Armata Rossa e proprio per questo motivo fu chiamato la “penicillina russa“.

 

L’aglio e le tradizioni sull’occulto

 

Il nome scientifico della pianta, allium, deriva dal latino, ma circa l’origine del suo nome vi sono molte interpretazioni. Fra queste le più interessanti sono due. Secondo una corrente, la parola deriverebbe dall’antico celtico all che significa “acre“.  Un’altra corrente, invece, afferma che il nome sanscrito dell’aglio significhi “uccisore di mostri“. Pertanto si diceva avesse potere contro streghe e vampiri grazie alle sue proprietà antibatteriche, in quanto questi spiriti erano considerati dei parassiti.

Basti pensare che il teologo Hugo Rahner aveva scritto di questa portentosa pianta:

 

Grazie al potere dell’aglio, pianta dalla radice nera e dal fiore bianco, l’uomo si svincola dalle potenze tenebrose nelle quali egli sa che anche la sua radice è immersa; egli è una progenie celeste che col suo fiore, il suo io spirituale, si schiude verso l’alto, bianco come latte pure.

 

L’aglio da sempre ha avuto un peso importante nel campo dell’occulto: è un amuleto contro spiriti cattivi. La funzione di amuleto è tipica delle piante del sottosuolo sacre agli inferi, che nella tradizione precristiana mediterranea, non avevano valenza negativa ma impersonavano le energie telluriche, ossia le energie positive della terra.

 

L’aglio è considerato anche un simbolo di abbondanza: il 24 giugno, soprattutto in Emilia, bisogna comprarlo per non rischiare di essere poveri tutto l’anno. In alcuni paesi del meridione, portarlo addosso l’antivigilia di San Giovanni serve a proteggersi dagli spiriti maligni.

 

Più recentemente, invece, Peppino De Filippo ha inventato una cantilena che era solito recitare quando impersonava il famoso Pappagone. Nel recitarla eseguiva con le mani tre gesti di corna all’ingiù:

 

AGLIO, FRAVAGLIO
FATTURA CA NUN QUAGLIA
CORNA E BICORNA
CAPA R’ALICE E CAPA R’AGLIO.

 

Significa che con l’aglio si impedisce alle fatture di “quagliare”, ossia di ottenere risultati positivi. Le alici e le fravaglie sono i piccoli pesci e, in quanto tali, simboli di Cristo.

 

Fra i nostri rimedi naturali non poteva mancare il Macerato a base di Aglio: scoprilo ora!

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