festa nazionale degli alberi

Festa Nazionale degli Alberi: rispettiamo e amiamo la natura!

Oggi, 21 novembre 2020, è la Festa Nazionale degli Alberi! Un’occasione per ricordarci che dobbiamo avere cura degli abitanti più importanti della nostra casa comune.

 

Gli alberi, infatti, donano un contributo indispensabile per la vita. Come? Assorbono anidride carbonica e ci restituiscono ossigeno, proteggono le biodiversità e hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

 

Lo sappiamo bene noi di Caira Laboratorio Erboristico che ogni giorno lavoriamo alacremente nei nostri laboratori e nelle nostre tenute alle pendici del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un contatto fondamentale, fatto di continui scambi in cui è sempre Madre Natura a regalarci quello di cui abbiamo bisogno in un rapporto di reciproco rispetto.

 

Quando nasce la Festa Nazionale degli Alberi?

 

Questo giorno di festa ha un’origine lontana. È proprio il caso di dire che la Festa Nazionale degli Alberi affonda le sue radici nel lontano 1898. L’iniziativa fu portata avanti dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione, Guido Baccelli. Essa fu poi istituzionalizzata nella Legge Forestale del 1923, all’art. 104 che recita:

 

“È istituita la Festa degli Alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i Ministri dell’Economia Nazionale e dell’Istruzione Pubblica con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi”.

 

Una celebrazione lunga secoli

 

In realtà i nostri amici alberi, nel corso della storia dell’uomo, sono stati sempre celebrati in diverse forme.

 

Presso i Greci e antichi popoli orientali, infatti, era diffusa l’usanza di far festa quando venivano piantati nuovi alberi. In epoca romana, poi, esisteva una vera e propria classificazione degli alberi: potevamo trovare gli olimpici, i monumentali, i divinizzanti. 

 

E ancora gli eroici, i ferali, i felici, gli infausti. È a questa epoca, inoltre, che viene attribuita la più grande festa silvana: la Festa Lucaria, che cadeva il 19 luglio e nel corso della quale si poteva assistere a riti propiziatori e festeggiamenti per le particelle di bosco impiantate nei mesi precedenti.

 

Furono però le popolazioni celtiche, più di altre, a dare importanza ai boschi con le loro usanze e i loro culti, tanto che le loro celebrazioni vengono considerate le precorritrici della Festa Nazionale degli Alberi. Ai boschi veniva data una grande importanza anche da parte dei Celti. Erano i luoghi in cui, più di altri, gli dei e gli spiriti si manifestavano agli uomini. Queste popolazioni erano solite, inoltre, suddividere i boschi in tre grandi categorie: sacri, divinizzanti o profani.

 

Gli alberi più antichi del mondo

 

Lo sapevi che sul nostro pianeta esistono alberi considerati dei veri e propri Matusalemme? Quello che ha le radici più antiche della storia è un abete rosso trovato in Svezia. Le sue radici hanno circa 9550 anni e si stima sia nato durante l’ultima glaciazione ed è sopravvissuto a intemperie i più attuali cambiamenti climatici. Altri alberi dalla storia antica si trovano anche in California e in Sardegna.

 

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