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Bardana, la pianta depurativa della fitoterapia

Bardana, la pianta che depura

Depurare regolarmente il proprio intestino è importante per il benessere del proprio organismo ed ecco perché oggi vogliamo parlare con voi dell’importanza della Bardana. Pronti per scoprire tutte le proprietà di questa pianta? Cominciamo!

 

Bardana, la pianta che depura

 

La Bardana (Arctium lappa) è una erbacea biennale con foglie larghe e può raggiungere l’altezza di 1,5 mt. È originaria dell’Europa, ma successivamente ha viaggiato per raggiungere il Nord America e le zone del nord dell’Asia. Il fiore della Bardana è di color porpora, dalla forma arrotondata ed è circondato da piccoli uncini, detti brattee, che li fanno attaccare facilmente ai vestiti. Tali uncini, attaccandosi agli indumenti, sembra abbiano ispirato l’invenzione del sistema apri\chiudi con il velcro.

 

Le proprietà

 

I componenti principali della Bardana sono:

  • acidi caffeilchinici: quali acido clorogenico, acido caleico e acido isoclorogenico;
  • lignani: tra cui arctigenina e il suo glucoside arctiina;
    polimeri di inulina;
  • mucillagini.

La droga contiene inoltre:

  • poliacetileni;
  • dieci diversi composti acetilenici solforati;
  • acido costusico;
  • principi amari.

Attività biologiche e impieghi clinici descritti in letteratura

 

Le attività più note della Bardana sono:

  • Attività antinfiammatoria e decongestionante: numerosi esperimenti hanno dimostrato che l’estratto della radice di Bardana ha una significativa attività antinfiammatoria e antiossidante. L’estratto, infatti, ha un notevole effetto scavenger sui radicali liberi;
  • Attività detossificante ed epatoprotettiva: l’utilizzo della Bardana ha mostrato effetti nella cura e nella protezione dall’epatotossicità indotta dal consumo cronico di alcol. Le fibre solubili contenute nella Bardana, inoltre, sono in grado di legare composti tossici, eventualmente assorbiti per via orale o inalati, e di facilitarne l’eliminazione. Inoltre, la Bardana riduce l’assorbimento intestinale di colesterolo e di lipidi, ma l’aspetto più interessante è che contrasta la formazione di acido litocolico, potenzialmente cancerogeno;
  • Attività ipoglicemizzante: questa attività è svolta principalmente dai lignani, importanti fitocomplessi della droga della Bardana. Questi composti dell’estratto, infatti, riducono l’attività di un enzima presente nell’orletto a spazzola della mucosa intestinale che, nell’intestino tenue, è deputato alla scissione dei carboidrati complessi. Inoltre, per il suo elevato contenuto in inulina la radice di Bardana viene utilizzata per rallentare la digestione dei carboidrati. L’inulina, infatti, è un polimero del fruttosio non digeribile dal corredo enzimatico gastrointestinale e non viene assorbito dall’organismo. Ritardando la digestione dei carboidrati, l’inulina ritarda il passaggio del glucosio in circolo così da consentire alla β-cellula pancreatica di aumentare la secrezione insulinica con una riduzione del picco glicemico post-prandiale;
  • Attività antiurolitiasica;
  • Acne e dermatopatie: la Bardana viene tradizionalmente utilizzata nel trattamento di diverse dermatopatie, quali acne, dermatite seborroica e foruncolosi. Questo grazie anche alla sua azione disintossicante, stimolante la secrezione epatobiliare e la diuresi. Studi recenti dimostrano poi che gli estratti di Arctium lappa possiedono anche attività antiallergica, in quanto inibiscono la degranulazione mastocitaria e antagonizzano la liberazione di leucotrieni ed altri mediatori chimici della flogosi, riducendo la reazione cutanea immediata e ostacolando l’amplificazione delle reazioni infiammatorie.

Gli impieghi clinici hanno visto la Bardana come protagonista nella:

  • medicina popolare europea: gli estratti venivano impiegati soprattutto come diuretici per combattere la calcolosi biliare o urinaria; oppure venivano impiegati come diaforetici nel trattamento di gotta e reumatismi. La radice veniva inoltre utilizzata come cataplasma per ulcere, eczemi e ferite a cicatrizzazione torpida. Il cataplasma delle foglie fresche, invece, veniva utilizzato per mitigare i dolori delle articolazioni nelle artriti e per i catarri polmonari. L’estratto era impiegato anche per i disturbi dell’apparato gastrointestinale per facilitare le funzioni digestive e stimolare l’appetito. Aveva inoltre blande funzioni lassative;
  • tradizione della medicina cinese: la radice della Bardana, secondo questa tradizione, elimina l’eccesso di energia “nervosa”, le tossine e le infezioni (riduce lo yang); per questa sua attività decongestionante viene utilizzata come rimedio per le sindromi da raffreddamento e influenza;
  • medici eclettici americani: nel XX secolo consideravano la Bardana un ottimo antidiuretico e la prescrivevano per infezioni dell’apparato urinario, disturbi renali e minzione dolorosa, oltre che per infezioni cutanee ed artrite.

Lo sapevi? Qualche curiosità sulla Bardana

 

L’etimologia del nome deriva dal greco arktos (Arctium) che significa orso (le sue infruttescenze ispide, infatti, ricorderebbero il pelo dell’orso) e dal celtico llap che significa mano. Le sue foglie enormi venivano usate addirittura come maschere o copricapo.

 

Il sistema di aggancio dei piccoli uncini della pianta, che si attaccano al pelo degli animali, fu studiato dall’ingegnere svizzero George de Mestral che negli anni ’50 brevettò il velcro.

 

Vi sono numerosi documenti storici che attestano l’uso della bardana sin dall’antichità. Effettivamente fu una pianta coltivata per moltissimi secoli, veniva impiegata sia come ortaggio, quindi a scolpo alimentare, che come pianta medicinale, veniva infatti utilizzata come rimedio in caso di infezioni gravi ed epidermide.

 

Secondo alcuni dati storici, il medico italiano Pena riuscì a guarire Enrico III di Castiglia (1379-1406) da una malattia infettiva della pelle utilizzando gli estratti di bardana.

 

Inoltre, esiste un antico proverbio di epoca medievale legato alla bardana e le sue proprietà che ne testimonia l’efficacia e l’uso: “Se la vecchiaia vuoi tener lontana, fatti amiche cicoria e bardana”.

 

Caira e l’amore per la Bardana

 

L’amore che tutti noi del team di Caira Biolab nutriamo per questa pianta è fortissimo: ecco perché il nostro logo riporta proprio i suoi colori!

 

La radice di Bardana, di fatto, è presente in moltissimi dei nostri fitoterapici che assolvono a diverse funzioni grazie alla combinazione con numerose e altre portentose piante.

 

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