Oil Pulling a cosa serve e come si esegue

Oil Pulling: il benessere parte dalla bocca!

Fra i trend salutistici in voga in questo ultimo periodo troviamo la tecnica chiamata Oil Pulling. Si tratta di un trend, certo, ma questa pratica antica risale a circa 4000 anni fa. In questo articolo oggi vi spieghiamo di cosa si tratta e perché porta giovamento a tutto l’organismo.

 

Oil pulling, una pratica antichissima

 

Abbiamo detto che l’oil pulling è in realtà una pratica molto antica, da far risalire alle indicazioni mediche descritte dall’Ayurveda. Una pratica che ha il compito di pulire e purificare giornalmente tutto l’organismo proprio a partire dal cavo orale. Da migliaia di anni, in India, è eseguita in caso di gengive infiammate, carie ai denti, placca e alitosi.

 

Tuttavia arriva in Occidente nei primi anni del ‘900, dapprima nelle regioni dell’Ucraina e della Bielorussia, per poi diffondersi negli anni ‘90 in Germania e da lì in tutto il resto d’Europa e in America.

 

In cosa consiste?

 

La pratica dell’Oil Pulling è oggi molto comune nella tradizione popolare indiana come rimedio per prevenire i disturbi alla bocca e ai denti, l’alitosi, il sanguinamento gengivale, la secchezza della gola. Ma anche per rinforzare i denti, le gengive e ridurre la tensione della mandibola.

 

A conferma di ciò, possiamo dire che ricerche e studi in ambito odontoiatrico nei primi anni 2000 hanno dimostrato che l’oil pulling può migliorare la salute della bocca e, in particolare, aiuta a ridurre la presenza del batterio che causa la carie, sia nella placca dentale, sia nella saliva, riducendo anche i rischi di gengivite.

 

Oil pulling, letteralmente, vuol dire «tirare l’olio»: questa pratica consiste proprio nel risciacquo del cavo orale con oli biologici spremuti a freddo. È un semplice rimedio naturale conveniente ed economico in grado di ripristinare e di mantenere la salute in tutto l’organismo grazie alla sua azione disintossicante, che inizia proprio nel cavo orale. La pulizia della bocca infatti ha ripercussioni su stomaco, polmoni e fegato. Sembra avere effetto positivo anche sulle patologie a carico del sistema nervoso, i disturbi dell’apparato otorinolaringoiatrico e muscolo-scheletrico e previene l’affaticamento.

 

Inoltre, per l’Ayurveda, non ne beneficia solo il fisico, ma vengono ripuliti anche lo spirito e la mente, che si sgombrano e si liberano positivamente.

Come si esegue?

 

L’oil pulling va eseguito con regolarità ogni mattina per almeno un mese: solo così, infatti, si potranno vedere i primi benefici. Ricordando le due pratiche antiche dell’Ayurveda, ovvero la gandusa e la kavalagraha, vediamo come questa pratica consiste in un mix di queste due antiche tecniche.

 

La semplice tecnica consiste nel fare degli sciacqui e gargarismi con un cucchiaio di olio vegetale biologico per circa 15-20 minuti a stomaco vuoto, possibilmente al mattino, prima della colazione.

 

Si devono eseguire dei bei risciacqui e fare un movimento interno di risucchio che permetta di far arrivare l’olio in tutta la cavità orale, stimolando l’estrazione di tossine, batteri e placca.
Non bisogna inghiottire l’olio durante la pratica, ma tenerlo in bocca per poi sputarlo saturo di tossine e procedere con il risciacquo con acqua tiepida.

 

Oro in bocca: il kit perfetto per eseguire l’oil pulling

 

Come fan di questa tecnica di igiene orale non potevamo restare con le mani in mano! Ecco perché dal nostro laboratorio è nato il kit Oro in Bocca!

 

Si tratta di una prodigiosa sinergia di oli profumati e piante specifiche l’igiene quotidiano di tutta la bocca. Ha un effetto rinfrescante, emolliente e lenitivo. I preziosi costituenti attivi aiutano a combattere i segni del tempo e delle cattive abitudini alimentari, preservando la funzionalità e il benessere di denti, gengive e della mucosa dal cavo orale.

 

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