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Ritenzione idrica: e se il fegato ti stesse parlando?

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Lo sapevi che la ritenzione idrica può essere sintomo di un fegato affaticato? Dopotutto lo abbiamo detto tante volte: il fegato è un organo estremamente impegnato a mantenere in funzione il nostro corpo e dal suo corretto funzionamento dipende anche lo stato della nostra forma fisica.

 

In questo articolo cercheremo di capire il legame tra questo organo e la ritenzione idrica che, troppe volte, viene tratta con i più strambi rimedi e solo perché considerata un “inestetismo” e non come il sintomo di un altro problema.

 

Ritenzione idrica? Il tuo fegato è stanco!

 

Il primo segnale di un fegato stanco è la tendenza del corpo ad accumulare acqua. Perché accade questo? Perché tutte le sostanze nocive e tossiche non vengono smaltite in maniera corretta dal fegato, ma diluite nell’acqua del corpo.

 

Cosa succede? Che hanno origine i ristagni dei liquidi oppure veri e propri edemi che si localizzano soprattutto nella parte inferiore del corpo, ovvero fianchi e gambe. Inoltre, possiamo accorgerci che il peso corporeo cambia dalla mattina alla sera senza apparenti motivi. 

 

Il fegato è sovraccarico? Occhio alla tiroide!

 

Inoltre, se il fegato è sovraccarico, ne potrebbe risentire anche la ghiandola tiroidea, un’altra protagonista del peso corporeo. Perché? Perché è il fegato che rende attivi gli ormoni della ghiandola tiroidea! Cosa comporta questo? Che la produzione insufficiente di ormoni tiroidei, dovuta a un rallentamento biliare, rallenta a sua volta il metabolismo e blocca l’utilizzo del grasso di deposito e della ritenzione dei liquidi.

 

Ci troviamo, insomma, di fronte a un caso di infiammazione costante, tanto che anche il metabolismo rallenta e diventa difficile perdere chili di troppo.

Ritenzione idrica: come possiamo lavorare dall’interno?

 

Dalla nostra esperienza con le piante e con i pazienti che si sono rivolti a noi, abbiamo creato due combinazioni di rimedi che lavorano sia all’interno, sia all’esterno dell’organismo.

 

La prima è Ritenzione Idrica che vede l’azione sinergica di piante, frutti neri e gemme. Quali? Prima di tutto il Mirtillo Nero, ricco di vitamina C e antiossidanti e noto per la sua azione sulla microcircolazione periferica. Specifici componenti del fitocomplesso del Mirtillo Nero, infatti, consentono ai microvasi di compiere una vera e propria ginnastica. Queste contrazioni ritmiche che si vengono a creare, contribuiscono a migliorare la gestione dei liquidi interstiziali. Di conseguenza, la perfusione dei tessuti garantisce il benessere di tutto l’apparato vascolare.

 

La corretta gestione dei liquidi, invece, è data dall’azione fondamentale delle radici di Bardana. Il nostro macerato si caratterizzata per il suo effetto profondamente drenante nei confronti di tutti gli organi emuntori e soprattutto del fegato. Inoltre, favorisce l’eliminazione delle tossine e di tutte le scorie metaboliche accumulate nel nostro organismo.

 

Completa la combinazione di rimedi il Macerato BardanaDren® dove la Bardana, combinata con le foglie di Ribes Nero e giovani getti di Ginepro, favorisce il drenaggio dei liquidi trattenuti lavorando proprio sull’aspetto della pelle. Tali liquidi, quindi, vengono eliminati e subito il tuo corpo ritroverà una profonda sensazione di benessere e leggerezza.

 

La seconda combinazione di rimedi naturali è Ritenzione Idrica Plus che vede l’aggiunta ai rimedi già citata anche l’azione riattivante e tonificante di CupressOlio®. Un fitocosmetico a base di Olio di Oliva BIO e arricchito con estratti di piante specifiche per il benessere della circolazione.

 

Il Cipresso, in particolare, dona leggerezza e vitalità alle gambe.