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Pollini, una sfida per gli allergici

Pollini

I pollini sono una delle principali cause di allergie stagionali, noto come febbre da fieno o allergia ai pollini. Questi allergeni naturali sono piccole particelle liberate dagli organi riproduttivi delle piante durante il processo di impollinazione. Mentre i pollini sono essenziali per la riproduzione delle piante, possono provocare una serie di sintomi fastidiosi nelle persone sensibili.

 

Tipi di pollini

Alberi: gli alberi, quali betulla, nocciolo e cipresso, rilasciano pollini principalmente in primavera.

Erbe: le erbe, quali le graminacee, il timo o l’ambrosia, sono spesso responsabili di allergie nei mesi estivi.

Fiori: anche se meno comuni come fonte di allergie, alcuni fiori possono liberare pollini.

 

Sintomi dell’allergia ai pollini

  • Congestione nasale
  • Starnuti frequenti
  • Prurito agli occhi
  • Tosse
  • Affaticamento
  • Mal di testa

 

Gestione delle allergie ai pollini

  1. Monitoraggio del Polline: consultare regolarmente i bollettini pollinici per conoscere i livelli di polline nella propria zona e adottare misure preventive nei giorni di picco.
  2. Limitare l’esposizione: ridurre il tempo trascorso all’aperto durante i periodi di fioritura e mantenere le finestre chiuse per evitare l’ingresso di polline.
  3. Igienizzazione personale: dopo essere stati all’aperto, è consigliabile fare una doccia e cambiarsi per eliminare eventuali residui di polline.

 

Il calendario pollinico 2024

Il calendario pollinico è uno strumento essenziale per coloro che soffrono di allergie stagionali. Conoscere quando i diversi tipi di pollini sono più presenti nell’aria può aiutare a prendere misure preventive e gestire meglio i sintomi.

Il calendario pollinico è una rappresentazione grafica delle concentrazioni di polline nell’aria durante tutto l’anno. È uno strumento utile per identificare i periodi in cui le persone sensibili al polline possono essere più suscettibili a manifestare sintomi allergici. Questo calendario suddivide l’anno in base alle principali stagioni di emissione del polline.

Come leggere il calendario pollinico?

Prima di tutto, capire i tipi di polline. Il calendario distingue tra diversi tipi di pollini, come quelli provenienti da alberi, erbe e piante erbacee. Questa suddivisione è cruciale poiché diversi allergeni possono essere prevalenti in diverse stagioni. Solitamente, il calendario utilizza colori o gradi per indicare l’intensità delle concentrazioni di polline. Ad esempio, un colore più scuro o un grado più alto può rappresentare un periodo di maggiore esposizione.

Inoltre, ogni stagione dell’anno è rappresentata e associata ai tipi di polline dominanti in quel periodo. Ad esempio, la primavera potrebbe essere associata ai pollini degli alberi, mentre l’estate potrebbe evidenziare quelli delle erbe.

 

Come utilizzare il calendario pollinico:

  1. Pianificazione: conoscere in anticipo i periodi di picco del polline consente di pianificare attività all’aperto in momenti di minor esposizione.
  2. Prevenzione: durante i periodi critici, adottare misure preventive come l’uso di occhiali da sole, indossare abiti a maniche lunghe e tenere le finestre chiuse per ridurre il contatto con il polline.
  3. Terapie anticipate: i soggetti allergici possono adattare la loro gestione di rimedi naturali in base al calendario per massimizzare l’efficacia.

 

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